QBerg

L’Osservatorio dei prezzi Tech di QBerg sarà un appuntamento mensile che si pone l’obiettivo di dare il ‘polso della situazione’ del mercato tecnologia nei punti vendita fisici

Con febbraio 2021 nasce l’Osservatorio dei prezzi Tech di QBerg – Istituto di Ricerca italiano che opera nell’ambito dei servizi di price intelligence e di analisi delle strategie assortimentali cross canale (flyer, punti vendita fisici, e-commerce e newsletter) – che diventerà un appuntamento fisso mensile per tutto il mondo Hi-Tech.

Fabrizio Pavone, fondatore e Business Development manager di QBerg

Fabrizio Pavone, fondatore e Business Development manager di QBerg spiega che “Obiettivo del nostro Osservatorio Tech, è quello di dare dare il ‘polso della situazione’ del mercato tecnologia nei punti vendita fisici. E lo vogliamo offrire in modo veramente tempestivo: l’Osservatorio uscirà infatti ogni mese attorno al giorno 21, con i dati del mese corrente. Un’indicazione importante per orientare le proprie strategie o, solo semplicemente, per essere informati con la massima rapidità e puntualità possibile“.

Angelo Pascarella – CEO Partner Technoconsumer, partner di QBerg precisa: “L’Osservatorio è nato per monitorare l’evoluzione e le tendenze del pricing dell’offerta di tecnologia in Italia e vuole essere un punto di riferimento in assoluto e in relazione alle diverse categorie di prodotti tecnologici, per tutti gli operatori del settore e per tutti coloro interessati all’evoluzione del comparto tecnologico in Italia”.

COSA è SUCCESSO A FEBBRAIO

L’indice dei Prezzi Tecnologici (IPT) lo scorso mese di febbraio ha raggiunto i 103,40 punti ed è cresciuto mese su mese di 0,70 punti, un aumento inferiore rispetto a quellof registrato a gennaio 2021 (+3,70). Da sottolineare come tradizionalmente il mese di febbraio registra una diminuzione dei prezzi in-store praticati rispetto al mese di gennaio. Facendo un confronto con il mese di febbraio 2020, l’indice IPT è aumentato di 4,28 punti, continuando il trend positivo già registrato, con la parziale eccezione di novembre e dicembre 2020, a partire da giugno 2020.

LE CATEGORIE Più “CARE”

L’aumento mese su mese dell’IPT si può imputare in particolare alla crescita dei prezzi dei prodotti per il Trattamento Aria (+20,31 punti) e del settore Comunicazioni con il contributo di Networking/Smart Home (+8,37 punti) e della Telefonia Fissa (+4,28 punti). Anche il PED (+3,55), l’Home Entertainment (+2,27) e, in misura minore, dagli accessori AV (+1,84) hanno contribuito positivamente alla crescita dell’IPT. Di contro a limitare la crescita congiunturale dell’IPT è stato soprattutto il settore Informatica, con una contrazione dei prezzi sostenuto per quanto riguarda l’Hardware (-11,24) e in particolar modo delle Periferiche IT (-30,44), senza dimenticare però la decisa contrazione dei prodotti appartenenti alla categoria Telefonia e Dispositivi Mobili (-14,75). Anche i grandi elettrodomestici hanno visto la contrazione del loro prezzo medio, sia GED free standing (-2,37) sia quelli da incasso (-3,02). Rispetto a febbraio 2020 l’aumento tendenziale dell’indice IPT mostra un incremento marcato (+4,28 punti) dei prezzi, il più elevato degli ultimi 12 mesi. Anno su anno l’accelerazione è stata principalmente generata anche in questo caso dal Trattamento Aria (+27,11), a cui si aggiunge il Ped (+4,60) e altre categorie di prodotti del settore Entertainment (Audio/Video +8,56 e Foto +7,45) e misura minore dal Networking/Smart Home (+1,68). Rispetto a febbraio 2020 vi è la flessione dei prezzi delle categorie Hardware (-7,94), Telefonia e Dispositivi Mobili (-5,49) Home Entertainment (-5,47) e il settore Ged sia a Libera Installazione (-1,27) sia Built-in (-3,17).

Cosa emerge nel dettaglio

Se si approfondisce l’analisi nelle singole famiglie tecnologiche troviamo variazioni dell’indice IPT più marcate rispetto alle categorie generali di appartenenza. Sul fronte dei PED, a offrire un contributo positivo alla crescita dell’IPT sia congiunturale che tendenziale sono state diverse sottocategorie. Ad esempio i Rasoi Donna (rispettivamente +19,41 a livello congiunturale e 17,28 punti di quello tendenziale) oppure gli apparecchi destinati alla cucina domestica (Forni MW congiunturale +6,94 e tendenziale + 13,64; Apparecchi per cottura +6,15 e +9,27; Apparecchi cucina +14,50 e +9,04). Altri contributi rilevanti all’aumento congiunturale dell’IPT sono derivati da Apparecchiature Audio/Video per l’Home Cinema (+7,88) e in particolare le Docking Station (+ 18,75 punti congiunturali), per le quali è da rilevare anche un deciso aumento dell’indice tendenziale (+17,25). A livello tendenziale, rispetto a febbraio 2020, ulteriori aumenti di prezzo sono stati riscontrati nel settore Entertainment, nei TV Flat (+13,73 punti) e nelle Digital camera (+7,45), mentre è interessante segnalare la crescita tendenziale dell’IPT, in controtendenza rispetto alla categoria Hardware, dei Monitor (+12,35 rispetto a febbraio 2020).

Un contributo negativo, invece, alla crescita dell’IPT, è da attribuire soprattutto al settore Informatica: quasi tutti i prodotti di questo settore hanno subito forti contrazioni degli indici soprattutto congiunturali e in alcuni casi anche di quelli tendenziali: Periferiche IT – Stampanti (-25,70 punti dell’indice IPT congiunturale e -2,38 tendenziale) Notebook (rispettivamente -28,61 e -6,35) Tablet (-5,75 e -11,47 punti a livello tendenziale) e le Periferiche IT – Stampanti multifunzione che registrano la massima contrazione congiunturale fra le 54 sottocategorie di prodotto analizzate (-31,17) ma per le quali vi è da registrare un aumento tendenziale di 2,30 punti. Sempre nella Categoria Hardware, da rilevare come anche i PC Desktop abbiano subito una riduzione congiunturale di 4,27 punti e tendenziale di 5,60.

L’IPT è decresciuto a causa della la riduzione dei prezzi dei telefoni cellulari (-14,75 punti rispetto a gennaio 2021 e -5,49 punti rispetto a febbraio 2020), da alcuni Grandi Elettrodomestici quali i Forni Built-in (-8,55 a livello congiunturale e -5,26 a livello tendenziale) e delle Lavastoviglie (-8,53 a livello congiunturale) e da alcuni Piccoli Elettrodomestici quali Capelli (-17,10 punti a livello congiunturale) e dai cappuccinatori (-14,07 rispetto a gennaio 2021, anche se vi è da registrare un +8,77 rispetto a febbraio 2020). Come atteso, alcune categorie di prodotti a forte caratterizzazione di stagionalità quali il Trattamento Aria fanno registrare fra le sottocategorie variazioni consistenti dovute anche alla diversa presenza nei punti vendita: Riscaldamento (+5,46 rispetto a gennaio 2021 e +4,47 rispetto a febbraio 2020), mentre al contrario il Condizionamento Aria (rispettivamente 4,28 a livello congiunturale e -13,54 punti a livello tendenziale). Da rilevare, sempre fra le sottocategorie di prodotto a caratterizzazione stagionale, come anche i congelatori fanno registrare un -17,46 punti IPT rispetto a febbraio 2020. Discorso a parte meritano i prodotti per l’Ambiente della categoria Trattamento Aria. Pur non essendo soggetti a stagionalità, la loro consistente presenza nei punti vendita e le marcate contrazioni dell’indice sia congiunturale (-22,23 punti) sia tendenziale (-24,90) hanno spinto al ribasso gli indici IPT dell’intera categoria Trattamento Aria.

Cosa emerge dall’Osservatorio dei prezzi Tech di QBerg

L’IPT del mese di febbraio 2021 appare ancora risentire degli effetti della pandemia sul comparto tecnologico, nonostante la forte ascesa dell’indice tendenziale, che segnala il tentativo di recupero dei margini di profitto da parte dei rivenditori.

Due appaiono i principali segnali che confermano la presenza dell’onda lunga della pandemia:

  • La forte riduzione dell’IPT dei prodotti legati al settore Informatica. Questo settore ha avuto aumenti di indice consistenti nei mesi scorsi, per la veloce necessità da parte degli italiani, di dover trasformare l’ambiente domestico in luogo di lavoro e quindi di doversi dotare di strumenti (soprattutto Notebook e Stampanti) per poter continuare a svolgere il proprio lavoro. Il brusco calo dell’indice congiunturale a febbraio 2021 di queste due categorie di prodotti (Hardware 91,20 punti ossia -11,24 punti rispetto a gennaio 2021 e soprattutto Periferiche IT 100,32 a febbraio 2021 da 130,76 di gennaio 2021) potrebbe segnalare che il bisogno di Home Office degli italiani è stato soddisfatto e che i prezzi di questi prodotti presumibilmente stanno cercando un nuovo allineamento più consono alla tradizionale domanda dei potenziali acquirenti.
  • L’aumento dell’IPT legato all’incremento dei prezzi dei prodotti per la preparazione e cottura dei cibi, che a febbraio 2021 sfiora i massimi registrati a giugno 2020. Presumibilmente la domanda per questi tipi di prodotti, presenti in varie categorie, è ancora sostenuta e può segnalare o un effetto di trascinamento dei pezzi del periodo natalizio, oppure l’avvio di modifiche a lungo termine delle abitudini alimentari e di spesa degli italiani

Da segnalare, inoltre la contrazione sia congiunturale che tendenziale del Trattamento Aria – Ambiente. Una sottocategoria forse non pienamente compresa dai consumatori.

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