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Tramite Erion, Hisense Italia si fa carico dal 2012 della gestione dei rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche

Hisense, insieme a Erion, sta portando avanti un impegno concreto per la sostenibilità che ha fatto sì che nel 2020 siano state raccolte dalla filiale italiana 6.193 tonnellate di RAEE nel nostro Paese. Non solo prodotti di qualità, dallo stile curato e tecnologicamente avanzati, Hisense Italia è in prima linea anche sul fronte della sostenibilità, con un impegno concreto per l’ambiente che l’azienda porta avanti con determinazione già dal 2012.

Per un produttore di elettronica, essere Green significa adottare processi produttivi sostenibili, affidarsi alle energie rinnovabili, abbattere gli sprechi ed eliminare le sostanze dannose, ma ha un peso tutt’altro che indifferente anche la gestione dei rifiuti elettronici (RAEE), un tema per il quale Hisense ha sempre mostrato grande interesse e un impegno concreto fin dal 2012. L’azienda, infatti, aderisce a Erion, il principale Sistema multi-consortile italiano dedicato alla gestione eco-sostenibile dei rifiuti associati ai prodotti elettronici con la finalità di recupero delle materie prime seconde, così come disciplinato dalla normativa di riferimento. In questo modo, Hisense Italia ha abbracciato il principio di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), che lo coinvolge nella gestione del prodotto anche al termine del suo ciclo di vita.

Mediante Erion, Hisense si fa carico della gestione dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), ma anche dei Rifiuti di Pile e Accumulatori che fanno parte dei prodotti stessi. L’azienda partecipa anche come membro del Consiglio di Amministrazione di Erion WEEE – il consorzio del Sistema dedicato ai RAEE – impegnandosi attivamente per plasmare una cultura virtuosa nella gestione dei rifiuti derivanti da prodotti di elettronica e contribuire concretamente alla tutela dell’ambiente.

I numeri dell’impegno di Hisense danno concretezza alla sua missione: nel quinquennio 2016-2020 sono state raccolte – per conto di Hisense Italia – più di 23.000 tonnellate di rifiuti tecnologici, di cui 6.193 solo nel corso del 2020. Tutto ciò ha permesso di riciclare, solo nel 2020, 5.435 tonnellate di materie prime, pari a 12 treni ad alta velocità, di evitare l’emissione di 90.226 tonnellate di CO2eq, pari al fermo di 27.727 auto che percorrono 20mila chilometri l’anno, e di risparmiare 12.937.388 KWh, corrispondenti al consumo elettrico di 11.772 abitanti in un anno.

Gianluca Di Pietro
Gianluca Di Pietro, Amministratore Delegato di Hisense Italia

“L’impegno di Hisense sul territorio italiano è in linea con la strategia globale dell’azienda relativa ai temi della sostenibilità – ha affermato Gianluca Di Pietro, Amministratore Delegato di Hisense Italia – ed è una vera e propria assunzione di responsabilità nei confronti di un pianeta che vogliamo tutelare. I consumatori ci aiutano molto in questo percorso perché dimostrano una sensibilità sempre maggiore rispetto a questi temi, rendendoci orgogliosi di quello che facciamo e certi di aver imboccato la strada giusta”.

Da tempo Hisense si impegna a livello globale per proporre le migliori tecnologie che aiutino a ridurre i consumi energetici e tutelino l’ambiente. In particolare, dal 2018 al 2021 in Cina si è svolto con successo il progetto “Hisense HFC-245fa Reduction Demonstration Project” mirato alla diminuzione dell’effetto serra tramite il miglioramento della tecnologia di schiumatura e l’ottimizzazione della catena di produzione dei frigoriferi. È stato possibile diminuire i consumi del gas HFC-245fa per più di 251 tonnellate, il che equivale alla riduzione delle emissioni di CO2 dalla catena produttiva per più di 256 tonnellate all’anno. Inoltre, l’utilizzo di energie provenienti da fonti alternative durante i propri processi produttivi ha permesso ad Hisense una riduzione nel consumo di energia elettrica di oltre 6,57 milioni di kWh decrementando l’emissione di anidride carbonica di quasi 6 mila tonnellate.

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